27 libri in un anno — leggere per rallentare e riflettere


Quest’anno ho avuto 26 compagni di viaggio e 7362 pagine di storie, idee, strategie, e qualche risata. Ogni libro è stato una finestra aperta su un nuovo orizzonte, dalle base della finanza personale agli approcci per il lavoro di squadra, dalla vita di Napoleone ai consigli per riuscire a farsi ascoltare dai figli (ma che, spoiler, funzionano anche con gli adulti!).

C’è stato di tutto: biografie, manuali, saggi, e anche qualche chicca inaspettata. Ho imparato dai grandi del passato e da chi, come Paul Jarvis in Company of One, mi ha ricordato che piccolo può essere bello. Ho esplorato mondi lontani con Kapuściński e riflettuto di nuovo sulle leggi fondamentali della stupidità umana (e non sono sicuro di essere uscito indenne da quest’ultimo).

Tra una pagina e l’altra, ho scoperto strategie di leadership, piccoli grandi cambiamenti che migliorano la vita (Atomic Habits sa di cosa parlo), e storie che mi hanno ricordato quanto possiamo imparare anche dai nostri errori. Six Thinking Hats di Edward de Bono, mi ha insegnato a guardare i problemi da nuove prospettive, e Start with Why di Simon Sinek, che mi ha ricordato quanto sia importante trovare il proprio scopo.

Leggere non è stato solo un esercizio di crescita professionale o personale, ma un continuo interrogarsi: sto guardando le cose dalla giusta prospettiva? Sto facendo le domande giuste? E soprattutto: quali sono le prossime possibilità che non sto ancora vedendo?

In un’epoca di scroll veloci, i libri mi ricordano il valore di rallentare, riflettere, ricaricarmi. Ragionare sulla strategia per il mio futuro, a quello dell’azienda e quello della mia famiglia con basi ogni giorno più solide.

E sì nell’immagine sono 27, uno l’ho finito di leggere l’anno scorso.