EMBA — la conclusione del percorso e i progetti di innovazione
Ieri è stato un giorno speciale: dopo più di due anni di studio, risate, call, lezioni, assignment e fantastiche relazioni, io e tutte le mie compagne e i miei compagni di #ExecutiveMBA al POLIMI Graduate School of Management abbiamo concluso il nostro percorso discutendo e presentando i progetti di innovazione su cui abbiamo lavorato.
Era proprio ciò di cui avevo bisogno, e quando a inizio 2022 mia moglie ed io abbiamo deciso che era davvero arrivato il momento di fare questo investimento su di me, sapevamo che sarebbe stato impegnativo, non facile. Temevo di non essere all’altezza a livello di #competenze, ma soprattutto temevo che io, veneto e poi trentino, non sarei riuscito a legare e instaurare un buon rapporto con i milanesi con cui avrei condiviso il percorso. Erano timori del tutto infondati, come ho scoperto nel giro di pochissime ore, o forse pochi giorni.
Il #gruppo, proveniente da tutta Italia e non solo, è stato fantastico e voglio ringraziare tutti, uno ad uno, per ogni singolo contributo, relazione, aiuto, sorriso, battuta, analisi, insight, e esperienza condivisa che ci siamo donati l’un l’altro. Mi sono sentito parte di una vera classe, come non succedeva da quasi due decenni. Siamo diventati un gruppo unito, ho stretto #amicizie che dureranno per tutta la vita e ho conosciuto persone speciali. Grazie a voi, questo #EMBA è stato eccezionale.
Anche i miei timori sulla mia capacità di tornare ad #imparare, soprattutto la sfida di impegnarmi in ambiti che avevo temuto e rigettato, su cui avevo finora alzato le mani dichiarando “io di questo non ne so niente”, si sono trasformati in una estrema voglia di studiare, approfondire, andare oltre le clip, le lezioni frontali, gli assignment e i lavori di gruppo. Ho voluto esplorare e approfondire su manuali, articoli di giornali finanziari e riviste di management, proprio in materie e ambiti di cui fino a questo momento non mi ero occupato. È stata un’#opportunità unica per diventare un professionista e una persona migliore, più competente, più consapevole, più forte.
Mai avrei immaginato che in due anni quelli che ritenevo fossero i miei punti deboli potessero diventare punti di forza, che potessero fare la differenza. Oggi sono in cima, con uno zaino molto più pieno di quando sono partito per fare questa salita, pronto ad affrontare la breve discesa di questi giorni di festa, desideroso come non lo ero da anni di incamminarmi rapido verso le prossime salite, le prossime sfide, le prossime opportunità.
Vorrei poi ringraziare quegli amici fraterni che sono diventati Antonio Perrone, Marco Ebrille, Dario Babbo, Giulio Giansiracusa e Marco David con cui ho condiviso spalla a spalla il lavoro del progetto di innovazione finale. Grazie per l’impegno, le differenze, la vita condivisa e tutto ciò che fa di noi il Dream Team.